5/6 luglio |
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| Teatro illusionistico del rinascimento e invenzioni meccaniche seicentesche si mischiano in un caleidoscopio di immagini sorprendenti tratte dai più famosi canti danteschi. Un inferno paradossale come Esher, assurdo come Magritte, crudelmente caravaggesco. Uno spettacolo dove il disegno della luce, la musica e gli effetti speciali si coniugano con la danza, l’atletica circense e le arti visive. Immagini straordinarie appaiono dal buio in una carrellata senza sosta: Paolo e Francesca volano nel cielo, schiere di dannati cadono al suolo come foglie, Avicenna e Averroè galleggiano sospesi nel limbo, Minosse ci guarda immobile sospeso al soffitto. Angeli e Diavoli si affrontano nello spazio in duelli virtuali. L’inferno è uno spazio teatrale dove si annulla la fisica della realtà e la Divina Commedia può rappresentarsi come in un sogno ad occhi aperti. | |||